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Certificato sportivo
Non agonistico, ad elevato impegno cardiovascolare, agonistico under 40 e over 40 e per atleti con disabilità
Il certificato sportivo è il documento che attesta l’assenza di controindicazioni alla pratica di uno sport e si ottiene con una visita medico sportiva. Il tipo di certificato e gli accertamenti previsti dipendono dall’attività praticata e dal tesseramento, mentre la validità è quasi sempre di dodici mesi dalla data di rilascio.
Chi gareggia da tesserato agonista segue un protocollo diverso da chi frequenta un corso in palestra o partecipa a una maratona senza tesseramento. Cambiano gli accertamenti imposti dalla legge, cambia il medico che può firmare il documento e cambia la durata della visita, che va dai venti ai quaranta minuti.
La base è comune a tutte le tipologie: anamnesi, esame obiettivo, misurazione della pressione ed elettrocardiogramma. Da lì in avanti si aggiungono spirometria, prova da sforzo o test ergometrico massimale secondo il protocollo applicabile. Alcuni esami restano invece a carico di chi si presenta alla visita, perché vanno eseguiti prima in laboratorio e portati già refertati.
Che cos'è il certificato sportivo e quando è obbligatorio?
Il certificato sportivo è il documento che attesta l’assenza di controindicazioni alla pratica di uno sport. L’obbligo dipende dal tesseramento e dal tipo di attività svolta.
La normativa italiana distingue quattro livelli di attività fisica, ognuno con regole proprie.
- Attività agonistica: riguarda chi viene qualificato come agonista dalla propria federazione sportiva o dall’ente di promozione. Serve il certificato di idoneità agonistica, firmato da uno specialista in medicina dello sport.
- Attività non agonistica: riguarda chi è tesserato ma non è qualificato agonista, gli alunni impegnati nelle attività parascolastiche e i partecipanti ai Giochi della Gioventù nelle fasi locali. Serve il certificato non agonistico.
- Attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare: riguarda chi partecipa senza tesseramento agonistico a manifestazioni impegnative, come le podistiche oltre i venti chilometri o le gran fondo. Serve un certificato specifico, con prova da sforzo.
- Attività ludico-motoria: riguarda chi si allena per conto proprio, senza alcun tesseramento. In questo caso la legge non impone alcun certificato.
La qualifica di agonista non la decide il medico e nemmeno l’atleta. La stabiliscono le federazioni sportive nazionali, le discipline associate e gli enti di promozione riconosciuti dal CONI, che fissano per ogni disciplina l’età di inizio e di fine dell’attività agonistica. Se hai dubbi, chiedi alla tua società o all’organizzatore quale certificato ti viene richiesto.
Per l’attività non agonistica non è previsto alcun certificato sotto i sei anni di età. Per l’attività agonistica il limite minimo è invece di otto anni, indicazione che il Ministero della Salute ha ribadito come ferma per qualsiasi disciplina sportiva.
Sopra quella soglia l’età di accesso cambia da uno sport all’altro: si parte a otto anni per ginnastica, arrampicata, ciclismo e scacchi, a dieci per badminton e tennis da tavolo, a dodici per atletica leggera e triathlon, a tredici per il tiro a volo, a sedici per il paracadutismo e per le discipline aeronautiche. Le soglie sono raccolte nelle tabelle aggiornate dal Ministero della Salute su proposta del CONI, sentite le federazioni e la Federazione Medico Sportiva Italiana.
Attenzione a come si calcola l’età, perché le federazioni non usano tutte lo stesso criterio. L’età anagrafica corrisponde alla data di nascita esatta. L’età solare considera l’anno di nascita, quindi l’atleta rientra nella nuova età dal primo gennaio dell’anno in cui la compie. L’età sportiva segue invece la stagione o l’anno federale di riferimento, che in molte discipline non coincide con l’anno civile. Quale criterio si applichi lo stabilisce il regolamento sanitario della federazione di appartenenza.
Qual è la differenza tra i vari certificati sportivi?
La differenza riguarda due elementi: il medico abilitato a firmare e gli esami richiesti per il rilascio del certificato. Il certificato non agonistico prevede visita, misurazione della pressione ed elettrocardiogramma, mentre le altre tipologie aggiungono progressivamente prova da sforzo, spirometria ed esami di laboratorio.
| Tipologia | A chi serve | Esami compresi nella visita | Esami da portare | Validità |
|---|---|---|---|---|
| Non agonistico | Tesserati non agonisti, attività parascolastiche, corsi organizzati | Anamnesi, esame obiettivo, pressione, elettrocardiogramma a riposo | Nessuno | 12 mesi |
| Elevato impegno cardiovascolare | Non tesserati come agonisti che partecipano a maratone, gran fondo e manifestazioni analoghe | Come il non agonistico, con l’aggiunta della prova da sforzo | Nessuno obbligatorio; lo specialista può richiedere esame delle urine ed esami del sangue | 12 mesi |
| Agonistico under 40 | Atleti qualificati agonisti dalla federazione o dall’ente di promozione | Visita, acuità visiva, elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo, spirometria | Esame delle urine completo | 12 mesi, 24 per alcune discipline |
| Agonistico over 40 | Atleti agonisti che hanno superato i quarant’anni | Come under 40, con prova da sforzo massimale | Esame delle urine completo ed esami del sangue | 12 mesi, 24 per alcune discipline |
| Atleti con disabilità | Atleti con disabilità qualificati agonisti | Valutazione individualizzata in base alla disabilità e allo sport | Esame delle urine completo e documentazione clinica della patologia | 12 mesi o meno, su indicazione del medico |
Ogni tipologia risponde a una norma diversa: il D.M. 24 aprile 2013 e le linee guida del D.M. 8 agosto 2014 per il non agonistico, l’articolo 4 dello stesso decreto per l’elevato impegno cardiovascolare, il D.M. 18 febbraio 1982 per i certificati agonistici e il D.M. 4 marzo 1993 per gli atleti con disabilità.
Cambia anche chi può firmare. Il certificato non agonistico e quello per elevato impegno cardiovascolare possono essere rilasciati dal medico di famiglia e dal pediatra per i propri assistiti, oltre che dallo specialista in medicina dello sport. I certificati agonistici, invece, restano di competenza esclusiva dello specialista in medicina dello sport.
Un elemento accomuna tutte le tipologie: il certificato attesta l’idoneità in un momento preciso. Di conseguenza va rinnovato alla scadenza, anche quando lo stato di salute non è cambiato.
Come si ottiene il certificato sportivo non agonistico?
Il certificato non agonistico si ottiene con una visita che comprende anamnesi, esame obiettivo, misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma a riposo. Vale dodici mesi dalla data di rilascio ed è valido per tutti gli sport, salvo esclusioni indicate dal medico.
Il certificato riguarda tre gruppi di persone. Rientrano nell’obbligo gli alunni impegnati in attività sportive parascolastiche, i tesserati per società affiliate a federazioni ed enti di promozione che non sono qualificati agonisti, e i partecipanti ai Giochi della Gioventù nelle fasi comunali, provinciali e regionali.
Sul fronte cardiologico la regola è semplice. Serve un elettrocardiogramma a riposo che viene eseguito in struttura nel corso della stessa visita. Se ti serve anche il referto del tracciato come documento a sé, puoi richiederlo in fase di prenotazione.
Il certificato può essere firmato dal medico di medicina generale e dal pediatra di libera scelta per i propri assistiti, oppure dallo specialista in medicina dello sport iscritto all’elenco regionale o da un medico della Federazione Medico Sportiva Italiana del CONI. Nel Lazio la legge regionale prevede che la certificazione venga rilasciata su richiesta diretta dell’utente, non serve quindi alcun modulo della società sportiva o della scuola: basta prenotare.
Attenzione a un limite importante. Questo certificato non è sufficiente per le manifestazioni a elevato impegno cardiovascolare, come le podistiche oltre i venti chilometri: in quel caso serve la certificazione specifica descritta più avanti.
Quando serve il certificato per attività di particolare impegno cardiovascolare?
Il certificato per attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare serve a chi partecipa, senza essere tesserato come agonista, a manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai venti chilometri, a gran fondo di ciclismo, di nuoto o di sci di fondo e ad altre tipologie analoghe. Lo prevede l’articolo 4 del D.M. 24 aprile 2013.
È la categoria che genera più confusione, perché sta esattamente a metà strada. L’attività non è agonistica, dato che non c’è tesseramento con qualifica di agonista, ma l’impegno richiesto al cuore è paragonabile a quello di una gara. Per questo motivo il protocollo del non agonistico ordinario non basta e la legge impone una prova da sforzo.
Il controllo medico comprende anamnesi, esame obiettivo, rilevazione della pressione arteriosa, elettrocardiogramma basale e una prova da sforzo con monitoraggio continuo dell’attività cardiaca. Al termine il medico rilascia il certificato con validità di dodici mesi.
La prova da sforzo cambia in base all’età:
- Under 40: step test, ossia una prova su gradino a ritmo prestabilito, con registrazione dell’attività elettrica del cuore durante lo sforzo e nel recupero.
- Over 40: test ergometrico massimale al cicloergometro o al tappeto rotante, con carico progressivo e monitoraggio elettrocardiografico continuo.
Gli accertamenti previsti dalla norma si eseguono tutti in struttura durante la stessa visita. Lo specialista può però richiedere accertamenti ulteriori quando l’anamnesi, l’età o i fattori di rischio cardiovascolare lo rendono opportuno: i più frequenti sono l’esame completo delle urine e, dopo i quarant’anni, glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi.
Non si tratta di un adempimento burocratico ma di una valutazione clinica, e riguarda soprattutto chi affronta distanze impegnative dopo i quarant’anni. Se possiedi già referti recenti di urine o esami del sangue, portali alla visita.
A richiedere il certificato è l’organizzatore della manifestazione, non una società sportiva: non serve alcun modulo firmato. Se invece possiedi già un certificato agonistico in corso di validità, sei coperto e non devi ripetere nulla.
Come si ottiene il certificato agonistico under 40?
Il certificato agonistico under 40 si ottiene con la visita prevista dal D.M. 18 febbraio 1982, che comprende esame obiettivo, acuità visiva, elettrocardiogramma a riposo e, per gli sport a maggiore impegno cardiocircolatorio, elettrocardiogramma dopo sforzo e spirometria. Può firmarlo soltanto uno specialista in medicina dello sport.
Il decreto divide le discipline in due tabelle, in base all’impegno richiesto all’organismo.
- Tabella A, impegno lieve o moderato: bocce, golf, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro a volo, scacchi, biliardo, bowling, automobilismo e karting. Gli accertamenti previsti sono visita medica, esame completo delle urine ed elettrocardiogramma a riposo.
- Tabella B, impegno elevato: calcio, atletica leggera, nuoto, ciclismo, pallacanestro, pallavolo, rugby, judo, karate, scherma, tennis, tennis da tavolo, badminton, tuffi e pugilato. Agli accertamenti della Tabella A si aggiungono l’elettrocardiogramma dopo sforzo e la spirografia.
L’attribuzione all’una o all’altra tabella non dipende dal nome generico dello sport, ma dalla singola specialità e dalla federazione di appartenenza, secondo le tabelle aggiornate dal Ministero della Salute. Due specialità della stessa federazione possono ricadere in tabelle diverse: nelle bocce, per esempio, le prove tradizionali rientrano in Tabella A mentre le prove veloci in Tabella B.
La prova da sforzo per gli under 40 si esegue con lo step test: sali e scendi da un gradino seguendo un ritmo prestabilito, mentre il medico registra l’attività elettrica del cuore e calcola l’indice rapido di idoneità. La spirografia misura capacità vitale, volume espiratorio massimo al secondo, indice di Tiffeneau e massima ventilazione volontaria.
Entrambi gli esami sono compresi nella visita ed eseguiti dal medico dello sport. Devi invece portare da casa il referto dell’esame delle urine completo, che non viene eseguito in struttura. Deve trattarsi di un referto rilasciato da un laboratorio di analisi: il test con stick urine non è ammesso, perché non fornisce l’esame chimico-fisico e del sedimento richiesto dal protocollo.
La durata del certificato può inoltre essere ridotta dal medico dello sport, in base all’esito della visita e degli accertamenti effettuati.
Per accedere alla visita agonistica serve la richiesta della società sportiva di appartenenza, firmata dal presidente, oppure il tesserino federale. Trovi il modulo pronto da scaricare in fondo alla pagina.
Alcune discipline prevedono per legge accertamenti specialistici aggiuntivi, come la visita neurologica, l’esame otorinolaringoiatrico con audiometria, l’esame oculistico o l’elettroencefalogramma. Sono indicati nel documento scaricabile in fondo alla pagina, insieme alla tabella di appartenenza e alla periodicità di ogni disciplina.
Cosa cambia nel certificato agonistico over 40?
Dopo i quarant’anni la visita agonistica sostituisce lo step test con un test da sforzo massimale al cicloergometro o al tappeto rotante, eseguito sotto monitoraggio elettrocardiografico continuo. Vengono inoltre richiesti alcuni esami del sangue.
La ragione è clinica prima ancora che burocratica. Con l’avanzare dell’età aumentano i fattori di rischio cardiovascolare, metabolico e respiratorio, mentre l’intensità dell’allenamento spesso resta quella di sempre. Il test massimale porta il cuore vicino alla frequenza teorica massima e permette di osservare come si comporta sotto carico reale, non solo a riposo.
Prima della visita devi procurarti due referti, entrambi da eseguire all’esterno:
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- esame delle urine completo, eseguito da non più di tre mesi presso un laboratorio di analisi. Il test con stick urine non è ammesso;
- glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi, eseguiti da non più di sei mesi con prelievo di sangue venoso. Non sono ammessi i valori rilevati con prelievo capillare, come quelli dei dispositivi da polpastrello usati nei controlli rapidi.
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Anche per il certificato over 40 la durata può essere ridotta dal medico dello sport, in base all’esito della visita e degli accertamenti effettuati.
Quando il quadro clinico lo richiede, lo specialista può approfondire con esami di secondo livello. Nel nostro ambulatorio eseguiamo ecocardiogramma, ecocolordoppler cardiaco, monitoraggio Holter delle 24 ore e fino a 7 giorni e diverse visite specialistiche.
Il percorso vale anche per chi torna all’attività agonistica dopo una lunga pausa oppure passa a una disciplina con impegno cardiovascolare più elevato.
Come funziona il certificato agonistico per atleti con disabilità?
Il certificato per atleti con disabilità segue il D.M. 4 marzo 1993 e prevede un giudizio altamente individualizzato, che mette in relazione le condizioni dell’atleta con le caratteristiche biomeccaniche dello sport praticato. Nel Lazio può essere rilasciato solo dai servizi pubblici e dagli ambulatori privati autorizzati.
Questo punto merita attenzione, perché limita molto le possibilità di scelta. La legge regionale distingue infatti gli ambulatori di medicina dello sport, dotati di ergometri specifici e di accessibilità garantita, dagli studi di medicina dello sport, che eseguono i soli accertamenti di base. Soltanto i primi possono certificare l’idoneità degli atleti con disabilità. Il Sanismart Medical Center è autorizzato come ambulatorio dello sport e al rilascio di questa certificazione.
Al momento della visita devi presentare una certificazione o una cartella clinica, rilasciata da una struttura pubblica o privata, che attesti la patologia responsabile della disabilità. Senza questo documento la valutazione non può essere completata.
Il decreto prevede alcune regole specifiche:
- la qualifica di agonista spetta alle federazioni paralimpiche e agli enti di promozione riconosciuti;
- per gli atleti sordi si applica integralmente il protocollo del D.M. 18 febbraio 1982, con esclusione della valutazione dell’udito;
- gli atleti guida che accompagnano in gara atleti ciechi o ipovedenti si sottopongono agli accertamenti previsti per lo sport praticato dall’atleta accompagnato;
- il controllo si ripete ogni anno, oppure prima se il medico lo ritiene necessario.
La certificazione fa riferimento alle attività sportive adattate, secondo le norme e i regolamenti della federazione di appartenenza.
Anche per le discipline paralimpiche il Ministero della Salute ha adottato una tabella di riferimento per l’età minima di accesso all’attività agonistica, acquisito il parere favorevole del Comitato Italiano Paralimpico e verificata dal Consiglio Superiore di Sanità. Le soglie sono quindi definite per disciplina, come avviene per le federazioni olimpiche.
La certificazione fa riferimento alle attività sportive adattate, secondo le norme e i regolamenti della federazione di appartenenza. Resta distinta dalla classificazione funzionale, che stabilisce la categoria di gara e viene gestita dall’ambito sportivo paralimpico.
Quale certificato viene richiesto per andare in palestra?
Nella maggior parte dei casi la palestra richiede il certificato non agonistico. È il documento previsto per chi svolge attività organizzate da società e associazioni sportive affiliate a federazioni o enti di promozione, la forma in cui rientrano quasi tutte le palestre e i corsi che propongono.
Il motivo è nell’inquadramento della struttura. Molte palestre sono associazioni sportive dilettantistiche e l’iscrizione comporta il tesseramento: da quel momento l’attività rientra nell’ambito sportivo organizzato, per il quale il certificato non agonistico è previsto. Lo stesso vale per i corsi collettivi, dal functional training al pilates, anche quando li frequenti in modo saltuario.
La normativa distingue infatti l’attività sportiva organizzata dall’attività ludico-motoria svolta in autonomia, per la quale l’articolo 42-bis della legge 98 del 2013 non prevede un obbligo generalizzato di certificazione. In concreto, però, è la struttura a stabilire in quale delle due rientri il tuo abbonamento, in base al proprio inquadramento e alle proprie regole interne: per questo la richiesta può cambiare da una palestra all’altra.
La cosa più semplice è chiedere alla tua palestra quale documento richiede prima di prenotare la visita. Se la risposta è genericamente “il certificato medico”, il non agonistico è quello che copre la quasi totalità dei casi. Se invece partecipi a gare o campionati, anche amatoriali, la società ti indicherà il certificato agonistico.
Al di là di quello che chiede la struttura, la visita resta una scelta ragionevole in alcune situazioni. Vale la pena considerarla se inizi a fare sport dopo i trentacinque o quarant’anni, se riprendi ad allenarti dopo una lunga interruzione, se hai familiarità per malattie cardiovascolari oppure se convivi con ipertensione, diabete o sovrappeso.
Cosa devi portare alla visita?
Alla visita servono un documento di identità, la tessera sanitaria e, per i certificati agonistici, la richiesta della società sportiva e il referto dell’esame delle urine completo. Quest’ultimo e gli esami del sangue non vengono eseguiti in struttura e vanno portati già refertati.
Ecco la lista completa, distinta per tipologia:
- Sempre: documento di identità e tessera sanitaria.
- Certificato non agonistico: nessun esame da portare, perché tutti gli accertamenti previsti si eseguono in sede durante la visita.
- Certificato non agonistico ad elevato impegno cardiovascolare: nessun esame obbligatorio, ma lo specialista può richiedere l’esame delle urine completo e, dopo i quarant’anni, glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi da prelievo venoso. Se possiedi referti recenti, portali: il certificato può così essere rilasciato in giornata.
- Certificati agonistici under e over 40: richiesta della società sportiva firmata dal presidente, oppure tesserino federale; referto dell’esame completo delle urine, rilasciato da un laboratorio analisi ed eseguito da non più di tre mesi. Il campione va raccolto ad almeno ventiquattro ore di distanza da un allenamento intenso.
- Certificati agonistici over 40: referto di laboratorio con glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi, eseguito da non più di sei mesi con prelievo di sangue venoso. Non sono ammessi i valori da prelievo capillare.
- Certificato agonistico per atleti con disabilità: certificazione o cartella clinica che attesta la patologia responsabile della disabilità.
- Se ne sei in possesso: libretto sanitario sportivo e referti di esami o certificazioni precedenti.
- Sempre utile: elenco dei farmaci che assumi abitualmente ed un eventuale referto di un elettrocardiogramma già eseguito.
- Minori non accompagnati dal genitore: modulo di delega firmato, con copia del documento del delegante.
Presentati con abbigliamento e scarpe comode, adatti al movimento, perché quasi tutte le tipologie prevedono una prova da sforzo. Nelle due o tre ore precedenti evita pasti abbondanti, fumo, alcolici e caffè.
I minori devono essere accompagnati da un genitore o da un tutore legale, salvo delega scritta.
Quanto vale il certificato e cosa succede se non si è idonei?
Il certificato sportivo vale di norma dodici mesi dalla data della visita. Per alcune discipline la periodicità prevista è biennale, quindi la scadenza si sposta a ventiquattro mesi.
La durata non dipende dal tipo di certificato ma dalla disciplina praticata, ed è indicata insieme alla tipologia di visita nelle tabelle aggiornate dal Ministero della Salute. Rientrano nel controllo biennale bocce, golf, tiro con l’arco, scacchi, dama, biliardo, bowling, pesca di superficie e le discipline aeronautiche come aeromodellismo, aerostatica e mongolfiera. Per tutte le altre il controllo resta annuale.
Il medico può ridurre la durata in base agli accertamenti effettuati, ma non può mai estenderla oltre il limite previsto per la disciplina.
La durata del certificato può essere ridotta a discrezione del medico dello sport. La decisione dipende dall’esito della visita e degli accertamenti: se emergono elementi che richiedono un controllo più ravvicinato, lo specialista fissa una scadenza anticipata e la indica sul certificato. La durata non può invece mai essere estesa oltre il limite previsto per la disciplina.
Il certificato agonistico viene rilasciato in duplice copia e va conservato dalla società sportiva, che non può far svolgere allenamenti né gare a chi ne è privo. Nel Lazio il giudizio viene annotato anche sul libretto sanitario sportivo dell’atleta.
Se durante la visita emerge un dubbio clinico, il medico richiede accertamenti aggiuntivi e il giudizio resta sospeso fino ai referti. Non si tratta di una bocciatura: nella maggior parte dei casi l’approfondimento conferma l’idoneità.
Quando invece il giudizio è di non idoneità, la normativa regionale prevede un percorso preciso. L’esito negativo con la relativa diagnosi viene comunicato entro cinque giorni all’interessato, alla ASL di residenza e alla Regione, mentre alla società e alla federazione viene comunicato il solo esito. Da quel momento hai trenta giorni per presentare ricorso alla Commissione medica regionale, davanti alla quale puoi farti assistere a tue spese da un medico di fiducia.
Dove fare il certificato sportivo a Roma?
Puoi effettuare un certificato sportivo a Roma, nel quartiere San Giovanni, presso il Sanismart Medical Center, in Viale Carlo Felice 93, a 400 m dalla fermata Metro A/C San Giovanni e a 250 m dalla fermata del tram 3. La struttura è priva di barriere architettoniche e accessibile a persone con disabilità motorie.
L’ambulatorio di medicina dello sport è autorizzato dalla Regione Lazio ai sensi della legge regionale 24 del 1997 e opera con medico specialista in medicina dello sport iscritto all’elenco regionale. Questo requisito consente il rilascio di tutte le tipologie di certificato, compresa quella per gli atleti con disabilità.
Prenota online un certificato sportivo oppure contattandoci:
- 📞 telefonicamente allo 06 9603 9024
- 💬 su Whatsapp al 320 17 52 464
- ✉️ per e-mail all’indirizzo info@grupposanismart.it
Se disponi di un’assicurazione sanitaria, sei iscritto a un fondo sanitario, desideri utilizzare voucher welfare o appartieni a una società sportiva convenzionata, verifica le modalità di accesso agevolato sulla pagina dedicata alle convenzioni.
Perché scegliere il Sanismart Medical Center?
Al Sanismart Medical Center la cura nasce dal lavoro di squadra. È un poliambulatorio in cui specialisti di discipline diverse condividono la stessa sede e gli stessi standard, per seguire la persona nel suo insieme — non il singolo sintomo — dalla diagnosi al trattamento.
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Oltre 30 specialità nello stesso centro, con più specialisti per disciplina che si confrontano sui casi complessi. Quando un quadro clinico coinvolge più aree, il percorso resta coordinato, senza spostamenti tra strutture diverse.
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Prenoti visite ed esami direttamente online, in qualsiasi momento della giornata, senza lista d’attesa per le prime visite. Sono attive convenzioni con fondi sanitari, assicurazioni e welfare aziendale.
Struttura autorizzata Regione Lazio e ASL Roma 1
Il Sanismart Medical Center opera come poliambulatorio e centro di diagnostica per immagini autorizzato dalla Regione Lazio e dalla ASL Roma 1, nel rispetto dei requisiti previsti per le strutture sanitarie.
Apparecchiature di ultima generazione
Dalla diagnostica per immagini agli altri esami strumentali, il centro utilizza apparecchiature di ultima generazione, sottoposte a controlli e manutenzione periodica per garantire misurazioni accurate e affidabili.
FAQ
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La visita non agonistica richiede circa venti minuti. Quella agonistica dura in media dai trenta ai quaranta minuti, perché comprende anche spirometria e prova da sforzo. Per le prestazioni che prevedono il test ergometrico massimale il tempo si allunga leggermente, dato che il carico è progressivo e la fase di recupero viene monitorata.
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No. La visita per il certificato sportivo si prenota direttamente, senza impegnativa e senza prescrizione del medico di medicina generale.
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No. Per il certificato non agonistico la legge regionale del Lazio prevede che lo specialista in medicina dello sport certifichi su richiesta diretta dell’utente. Il modulo della società resta invece obbligatorio per tutti i certificati agonistici.
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Per l’attività non agonistica dai sei anni compiuti: i bambini in età prescolare sono esonerati dall’obbligo, salvo diversa indicazione del pediatra. Per l’attività agonistica il discorso è diverso, perché prima degli otto anni non è possibile accedere all’agonismo in nessuna disciplina.
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Il limite minimo generale è di otto anni compiuti e vale per qualsiasi disciplina sportiva. Sopra quella soglia ogni sport ha la propria età di accesso, stabilita dalla federazione e recepita nelle tabelle del Ministero della Salute: si va dagli otto anni di ginnastica, arrampicata e ciclismo ai sedici del paracadutismo. Alcune federazioni fissano anche un’età massima per l’attività agonistica. Va poi verificato quale criterio di calcolo si applichi, perché l’età anagrafica, quella solare e quella sportiva possono dare risultati diversi: il riferimento è il regolamento sanitario della tua federazione. Se non sei sicuro, chiedi alla società sportiva prima di prenotare la visita.
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L’elettrocardiogramma viene eseguito in entrambi i casi durante la visita, perché il tracciato serve al medico dello sport per valutare l’idoneità. La differenza riguarda i documenti che ricevi. Con la prima opzione ti viene consegnato il solo certificato sportivo. Con la seconda ricevi anche il referto del tracciato elettrocardiografico, come documento a sé.
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No. Per le manifestazioni podistiche oltre i venti chilometri, per le gran fondo di ciclismo, di nuoto e di sci di fondo e per le tipologie analoghe serve il certificato per attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare, che aggiunge una prova da sforzo al protocollo del non agonistico. Chi possiede un certificato agonistico in corso di validità è invece già coperto e non deve ripetere nulla.
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No, sono due documenti diversi. Il certificato agonistico riguarda chi viene qualificato agonista dalla propria federazione o dall’ente di promozione e segue il protocollo del D.M. 18 febbraio 1982, che comprende anche esame delle urine completo e spirometria. Il certificato per attività a elevato impegno cardiovascolare riguarda invece chi partecipa a manifestazioni impegnative senza quel tesseramento, e segue l’articolo 4 del D.M. 24 aprile 2013. La confusione nasce dal fatto che molti organizzatori chiedono genericamente un certificato “agonistico” per maratone e gran fondo. Se non sei tesserato come agonista, la certificazione corretta è la seconda. In caso di dubbio portaci il regolamento della manifestazione: verifichiamo insieme quale documento ti serve.
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No. Serve il referto di un esame delle urine completo rilasciato da un laboratorio di analisi, che comprende l’esame chimico-fisico e del sedimento: il test con stick non è ammesso. Va portato in visita già refertato, con esecuzione risalente a non più di tre mesi. È obbligatorio per i certificati agonistici, compreso quello per atleti con disabilità. Per il certificato ad elevato impegno cardiovascolare non è previsto dal protocollo, ma lo specialista può richiederlo in base alla valutazione clinica. Raccogli il campione ad almeno ventiquattro ore di distanza da un allenamento intenso. Senza il referto, quando è obbligatorio, la visita si svolge comunque ma il certificato non può essere rilasciato.
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No. Serve il referto di un esame delle urine completo rilasciato da un laboratorio di analisi, che comprende l’esame chimico-fisico e il sedimento. Il test con stick, quello con la striscia reattiva che si esegue anche in farmacia o a casa, rileva solo alcuni parametri e non è previsto dal protocollo: con quello il certificato non può essere rilasciato. Il referto vale tre mesi, quindi conviene eseguirlo poco prima della visita.
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Sono obbligatorie per il certificato agonistico over 40 e per quello degli atleti con disabilità: glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi, eseguiti da non più di sei mesi con prelievo di sangue venoso presso un laboratorio di analisi. Per il certificato ad elevato impegno cardiovascolare non rientrano nel protocollo, ma lo specialista può richiederle, in particolare dopo i quarant’anni. Il prelievo non viene effettuato in struttura, quindi i referti vanno portati alla visita.
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No. Per il certificato agonistico over 40 servono glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi da referto di laboratorio, eseguiti con prelievo di sangue venoso. I valori ottenuti con prelievo capillare, cioè la puntura sul polpastrello dei dispositivi rapidi usati in farmacia o nei punti di screening, non sono accettati. Il referto vale sei mesi.
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In gran parte sì. Per alcune discipline il D.M. 18 febbraio 1982 prevede accertamenti specialistici aggiuntivi: visita neurologica, visita otorinolaringoiatrica con audiometria, esame oculistico con esame del fondo oculare ed elettroencefalogramma. I primi tre si eseguono presso il Sanismart Medical Center, con un’agevolazione del 50% per chi effettua qui anche il certificato. L’elettroencefalogramma non viene eseguito in struttura e va effettuato esternamente: è richiesto in genere solo alla prima visita, quindi nei rinnovi successivi tutti gli accertamenti previsti si svolgono in sede. L’elettrocardiogramma e la spirometria non sono accertamenti integrativi, perché li esegue il medico dello sport nel corso della visita.
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Il certificato non agonistico vale per tutti gli sport, salvo esclusioni indicate dal medico. Quello agonistico è invece specifico per la disciplina indicata nella richiesta, perché gli accertamenti previsti cambiano da uno sport all’altro. Se pratichi più discipline agonistiche, segnalalo prima della visita.
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Di norma sì. Se l’atleta risulta idoneo e tutti i referti richiesti sono disponibili, il certificato viene consegnato al termine della visita. Quando lo specialista richiede accertamenti aggiuntivi, il giudizio resta sospeso fino all’arrivo dei nuovi referti.
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Sì. Il certificato di idoneità sportiva è disciplinato da norme nazionali e ha validità su tutto il territorio italiano, indipendentemente dalla regione in cui è stato rilasciato.
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Per la sola attività libera la legge non lo impone. Molte strutture sportive lo richiedono comunque per policy interna. Se però partecipi a una manifestazione a elevato impegno cardiovascolare, il certificato dedicato resta obbligatorio anche senza tesseramento.
Fonti e approfondimenti
- Circolare del Ministero della Salute prot. 0040512-27/11/2025-DGPRE-MDS-P — Modifica dell’età minima di accesso all’attività sportiva agonistica
- Tabelle di riferimento per l’età minima di accesso alla pratica sportiva agonistica, con tipologia di visita e periodicità — aggiornate al 31 luglio 2026
- Tabelle di riferimento per le discipline paralimpiche — aggiornate al 19 agosto 2026
- Legge Regionale Lazio 9 luglio 1997, n. 24 — Medicina dello sport e tutela sanitaria delle attività sportive
- D.M. 4 marzo 1993 — Protocolli per l’idoneità agonistica delle persone con disabilità
- Federazione Medico Sportiva Italiana — Quadro normativo dei certificati medico sportivi
- D.M. 18 febbraio 1982 — Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica
- D.M. 24 aprile 2013 — Certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale, art. 4 sull’attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare
- D.M. 8 agosto 2014 — Linee guida sulla certificazione dell’attività sportiva non agonistica
- Art. 42-bis della Legge 9 agosto 2013, n. 98 — Attività ludico-motoria e amatoriale
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Certificato sportivo agonistico over 40 (110€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
Si, è necessaria la richiesta della società sportiva di appartenenza da portare in visione. Scarica il Fac-simile della richiesta 👉🏼 QUI
Come devo prepararmi alla prestazione?
Per il rilascio del certificato di idoneità sportiva agonistica over 40 consigliamo di:
- Indossare abbigliamento e scarpe comode, adatti all’attività fisica.
- Evitare pasti abbondanti, fumo e assunzione di alcolici e caffè nelle 2-3 ore precedenti l’esame.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Il referto di un esame delle urine completo, rilasciato da un laboratorio di analisi ed eseguito da non più di 3 mesi. Non è ammesso il test con stick urine.
- Il referto dei seguenti esami emato-chimici, eseguiti con prelievo di sangue venoso da non più di 6 mesi: glicemia, colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi. Non sono ammessi i valori rilevati con prelievo capillare.
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti e seguire le indicazioni del medico su quali assumere o sospendere.
Attenzione: esami aggiuntivi obbligatori
Per alcune discipline, il Ministero della Salute prevede per legge esami e visite specialistiche integrative oltre alla normale visita sportiva. Alcune discipline (come Pugilato, Subacquea o Sport Motoristici) richiedono esami integrativi obbligatori come EEG, audiometria, visita oculistica o otorinolaringoiatrica.
Non sai se il tuo sport richiede esami integrativi? Controlla sulla nostra guida, oppure contatta la nostra reception allo 06 96039 024 prima di venire a visita per sapere esattamente quali esami devi aver già effettuato o prenotare presso di noi.
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Certificato sportivo agonistico under 40 (70€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
Si, è necessaria la richiesta della società sportiva di appartenenza da portare in visione. Scarica il Fac-simile della richiesta 👉🏼 QUI
Come devo prepararmi alla prestazione?
Per il rilascio del certificato di idoneità sportiva agonistica under 40 consigliamo di:
- Indossare abbigliamento e scarpe comode, adatti all’attività fisica.
- Evitare pasti abbondanti, fumo e assunzione di alcolici e caffè nelle 2-3 ore precedenti l’esame.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Il referto di un esame delle urine completo, rilasciato da un laboratorio di analisi ed eseguito da non più di 3 mesi. Non è ammesso il test con stick urine.
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti e seguire le indicazioni del medico su quali assumere o sospendere.
Attenzione: esami aggiuntivi obbligatori
Per alcune discipline, il Ministero della Salute prevede per legge esami e visite specialistiche integrative oltre alla normale visita sportiva. Alcune discipline (come Pugilato, Subacquea o Sport Motoristici) richiedono esami integrativi obbligatori come EEG, audiometria, visita oculistica o otorinolaringoiatrica.
Non sai se il tuo sport richiede esami integrativi? Controlla sulla nostra guida, oppure contatta la nostra reception allo 06 96039 024 prima di venire a visita per sapere esattamente quali esami devi aver già effettuato o prenotare presso di noi.
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Certificato sportivo non agonistico (50€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
No, la prescrizione medica non è obbligatoria per effettuare un Certificato sportivo non agonistico.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti.
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Certificato sportivo non agonistico + Elettrocardiogramma (75€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
No, la prescrizione medica non è obbligatoria per effettuare un Certificato sportivo non agonistico + Elettrocardiogramma.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti, se presenti.
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Certificato per attività sportiva di particolare impegno cardiovascolare over 40 (110€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
No, per eseguire un Certificato per attività sportiva di particolare impegno cardiovascolare over 40 non è necessaria alcuna prescrizione.
Come devo prepararmi alla prestazione?
Per il rilascio del certificato consigliamo di:
- Indossare abbigliamento e scarpe comode, adatti all’attività fisica.
- Evitare pasti abbondanti, fumo e assunzione di alcolici e caffè nelle 2-3 ore precedenti l’esame.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti e seguire le indicazioni del medico su quali assumere o sospendere.
Non è richiesto alcun esame eseguito all’esterno: gli accertamenti previsti si svolgono in sede durante la visita. Dopo i quarant’anni, però, lo specialista richiede spesso accertamenti ulteriori in base alla valutazione clinica: l’esame completo delle urine e i valori di glicemia, colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi. Se possiedi già referti recenti, portali con te: il certificato potrà essere rilasciato al termine della visita.
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Certificato per attività sportiva di particolare impegno cardiovascolare under 40 (70€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
No, per eseguire un Certificato per attività sportiva di particolare impegno cardiovascolare under 40 non è necessaria alcuna prescrizione.
Come devo prepararmi alla prestazione?
Per il rilascio del certificato consigliamo di:
- Indossare abbigliamento e scarpe comode, adatti all’attività fisica.
- Evitare pasti abbondanti, fumo e assunzione di alcolici e caffè nelle 2-3 ore precedenti l’esame.
Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti e seguire le indicazioni del medico su quali assumere o sospendere.
Non è richiesto alcun esame eseguito all’esterno: gli accertamenti previsti si svolgono in sede durante la visita. In base alla valutazione clinica lo specialista può richiedere accertamenti ulteriori, come l’esame completo delle urine. Se possiedi già un referto recente, portalo con te.
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Certificato sportivo agonistico per atleti con disabilità (110€)
La prescrizione medica è obbligatoria?
Si, è necessaria la richiesta della società sportiva di appartenenza da portare in visione. Scarica il Fac-simile della richiesta 👉🏼 QUI
Come devo prepararmi alla prestazione?
Per il rilascio del certificato di idoneità sportiva agonistica per atleti con disabilità consigliamo di:
– Indossare abbigliamento e scarpe comode, adatti all’attività fisica.
– Evitare pasti abbondanti, fumo e assunzione di alcolici e caffè nelle 2-3 ore precedenti l’esame.Cosa devo portare?
Il giorno della prestazione porta con te:
- Il referto di un esame delle urine completo, rilasciato da un laboratorio di analisi ed eseguito da non più di 3 mesi. Non è ammesso il test con stick urine.
- Il referto dei seguenti esami emato-chimici, eseguiti con prelievo di sangue venoso da non più di 6 mesi: glicemia, colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi. Non sono ammessi i valori rilevati con prelievo capillare.
- La certificazione o la cartella clinica, rilasciata da una struttura pubblica o privata, che attesta la patologia responsabile della disabilità.
- Eventuali referti di esami diagnostici o certificazioni mediche precedenti relative all’attività sportiva (se disponibili).
- Una lista completa dei farmaci attualmente assunti e seguire le indicazioni del medico su quali assumere o sospendere.
Attenzione: esami aggiuntivi obbligatori
Per alcune discipline, il Ministero della Salute prevede per legge esami e visite specialistiche integrative oltre alla normale visita sportiva. Alcune discipline (come Pugilato, Subacquea o Sport Motoristici) richiedono esami integrativi obbligatori come EEG, audiometria, visita oculistica o otorinolaringoiatrica.
Non sai se il tuo sport richiede esami integrativi? Controlla sulla nostra guida, oppure contatta la nostra reception allo 06 96039 024 prima di venire a visita per sapere esattamente quali esami devi aver già effettuato o prenotare presso di noi.