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MOC — Mineralometria Ossea Computerizzata
Densitometria ossea con tecnica DEXA per la diagnosi di osteoporosi e osteopenia.
La MOC, sigla di Mineralometria Ossea Computerizzata, misura la quantità di minerali contenuti nelle ossa. Il risultato indica se lo scheletro ha perso densità e quanto è alto il rischio di frattura. È l’esame di riferimento per riconoscere l’osteoporosi, spesso prima che compaia il primo sintomo.
Il Sanismart Medical Center esegue la MOC con tecnica DEXA su tutti i distretti, dalla colonna lombare al femore fino allo studio total body. L’esame dura pochi minuti, non prevede iniezioni né mezzo di contrasto e non richiede alcun ricovero.
Che cos'è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) e a cosa serve?
La MOC è un esame diagnostico che misura la densità minerale ossea, indicata con la sigla BMD dall’inglese Bone Mineral Density. L’apparecchiatura calcola quanti minerali sono presenti in una porzione ben definita di scheletro ed esprime il valore in grammi per centimetro quadrato.
Le ossa perdono minerali in silenzio, senza dolore e senza segnali evidenti. Molte persone scoprono di avere l’osteoporosi solo dopo una frattura, che a volte si verifica anche senza una caduta. La MOC anticipa quel momento e traduce lo stato dello scheletro in un numero confrontabile nel tempo.
L’esame risponde a quattro esigenze cliniche:
- diagnostica l’osteopenia, cioè una riduzione iniziale della massa ossea, e l’osteoporosi vera e propria;
- stima il rischio di frattura, in particolare a livello di vertebre, femore e polso;
- verifica se una terapia contro l’osteoporosi sta funzionando;
- segue nel tempo le condizioni che indeboliscono le ossa, come alcune malattie croniche o l’uso prolungato di cortisone.
Che differenza c'è tra MOC, DEXA e densitometria ossea?
Nessuna: sono tre nomi dello stesso esame. Densitometria ossea è il termine generico, MOC è l’acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata, mentre DEXA indica la tecnologia con cui l’esame viene eseguito.
La sigla DEXA, scritta anche DXA, sta per Dual-Energy X-ray Absorptiometry, in italiano assorbimetria a raggi X a doppia energia. L’apparecchio invia due fasci di raggi X a energie diverse: confrontando come i due fasci vengono assorbiti, il sistema separa il segnale dell’osso da quello dei muscoli e del grasso e ottiene una misura pulita della densità ossea.
Esistono altre metodiche per valutare lo scheletro, con finalità differenti:
- l’ultrasonografia quantitativa, sigla QUS, usa gli ultrasuoni e viene impiegata come indagine di primo orientamento. Non permette di formulare la diagnosi di osteoporosi secondo i criteri internazionali.
- la tomografia computerizzata quantitativa, sigla QCT, misura la densità reale in volume, ma comporta una dose di radiazioni più alta e tempi di esecuzione più lunghi.
Le linee guida riconoscono la DEXA come tecnica di riferimento per precisione, rapidità e bassa dose radiante.
Quando è indicata la MOC?
La MOC non è un esame da eseguire indistintamente su tutta la popolazione. Il medico la propone quando esistono fattori che rendono le ossa più fragili oppure quando serve controllare una situazione già nota.
Le situazioni che più spesso portano a prescriverla sono queste:
- menopausa, perché il calo degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea;
- età superiore ai 65 anni nelle donne e ai 70 negli uomini, anche in assenza di disturbi;
- frattura avvenuta per un trauma lieve, come una caduta dalla propria altezza;
- familiarità per osteoporosi o per frattura di femore in un genitore;
- terapie prolungate con cortisone, farmaci antiepilettici, inibitori dell’aromatasi o trattamenti che riducono gli ormoni sessuali;
- malattie croniche che interferiscono con il metabolismo osseo, tra cui celiachia, malattie infiammatorie intestinali, artrite reumatoide, disturbi della tiroide e delle paratiroidi;
- menopausa precoce, amenorrea o disturbi del comportamento alimentare, che riducono la massa ossea anche in giovane età;
- fratture da stress ripetute nello sportivo, quando non emerge una causa meccanica chiara.
Quando l’esame serve a seguire l’andamento nel tempo, di solito si ripete a distanza di diciotto o ventiquattro mesi. L’intervallo cambia da persona a persona: chi assume farmaci che indeboliscono l’osso può ripeterlo prima, chi ha valori stabili anche dopo diversi anni. La cadenza la stabilisce il medico che ha in cura la persona.
Quali distretti si possono esaminare e quale MOC scegliere?
Il protocollo riconosciuto a livello internazionale studia insieme la colonna lombare, dalla prima alla quarta vertebra, e il femore prossimale. Queste due sedi predicono meglio di ogni altra il rischio di frattura, per questo la richiesta più frequente riguarda proprio la combinazione lombare più femore.
Le sedi esaminabili si dividono in due gruppi. La MOC assiale analizza colonna e femore, cioè lo scheletro portante, e permette di formulare la diagnosi di osteoporosi secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La MOC periferica analizza calcagno e radio, le ossa di tallone e polso, e serve come indagine di orientamento o nei casi in cui le sedi assiali non risultino valutabili.
Ecco come si scelgono le diverse opzioni:
- la MOC lombare osserva le vertebre, dove il ricambio osseo è più rapido e i cambiamenti compaiono prima;
- la MOC femorale studia il collo del femore, la sede in cui la frattura ha le conseguenze più pesanti sull’autonomia;
- la MOC femorale bilaterale misura entrambi i femori e torna utile quando un lato ha subito un intervento, una protesi o una frattura;
- la MOC lombare più femore, su un lato o su entrambi, corrisponde al protocollo standard e offre il quadro più completo;
- la MOC radiale, eseguita sul polso, viene richiesta soprattutto quando si sospetta un eccesso di ormone paratiroideo, che colpisce in modo particolare l’osso corticale dell’avambraccio;
- la MOC del calcagno offre una valutazione rapida sul tallone e viene usata come primo orientamento;
- la MOC total body analizza l’intero scheletro e fornisce anche la ripartizione tra massa magra e massa grassa, un dato richiesto in ambito nutrizionale e sportivo.
Se non hai ricevuto un’indicazione precisa, porta con te la richiesta del medico: al momento della prenotazione ti aiutiamo a individuare l’esame corrispondente.
Come si svolge l'esame e come ci si prepara?
L’esame si svolge da sdraiati e da vestiti. Ti sistemi sul lettino in posizione rilassata, mentre un braccio meccanico scorre sopra la zona da studiare senza mai toccarti. Non ci sono spazi chiusi, non senti alcun dolore e non ricevi iniezioni né mezzo di contrasto.
La scansione vera e propria richiede pochi minuti per ogni distretto. Fra accoglienza, posizionamento e rivestizione, l’appuntamento occupa in genere una ventina di minuti. Il referto riporta i valori numerici insieme all’interpretazione del medico.
La preparazione è semplice, ma qualche accorgimento migliora l’affidabilità della misura:
- sospendi gli integratori di calcio nelle ventiquattro ore che precedono l’esame, perché possono alterare la lettura a livello della colonna;
- lascia passare qualche giorno dopo un esame eseguito con bario, con mezzo di contrasto iodato o con traccianti radioattivi, che restano rilevabili nell’addome;
- scegli un abbigliamento senza parti metalliche, evitando cerniere, bottoni automatici, ganci e ferretti all’altezza del bacino e della schiena;
- togli cintura, chiavi, monete e gioielli prima di salire sul lettino;
- segnala una gravidanza in corso o sospetta al momento della prenotazione;
- porta gli esami precedenti, se ne hai: il confronto con la MOC anteriore rende molto più informativo il risultato.
Come si leggono i risultati: T-score e Z-score?
Il referto della MOC esprime la densità ossea con due indicatori, il T-score e lo Z-score. Entrambi non sono misure assolute: dicono di quanto il tuo valore si discosta da un valore di riferimento, misurato in deviazioni standard.
Il T-score confronta la tua densità ossea con quella di una popolazione giovane e sana, nel momento in cui la massa ossea raggiunge il livello massimo. È il parametro su cui si basano le soglie diagnostiche stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità:
- un valore pari o superiore a -1 indica una densità ossea nella norma;
- un valore compreso fra -1 e -2,5 indica osteopenia, cioè una riduzione iniziale;
- un valore pari o inferiore a -2,5 corrisponde a osteoporosi;
- lo stesso valore, in presenza di una frattura da fragilità già avvenuta, definisce l’osteoporosi conclamata.
Lo Z-score confronta invece il tuo valore con quello di persone della stessa età, dello stesso sesso e della stessa corporatura. Diventa il parametro principale nei bambini, negli adolescenti, nelle donne prima della menopausa e negli uomini sotto i cinquant’anni. Un valore molto basso rispetto ai coetanei orienta verso una forma secondaria, cioè legata a un’altra malattia o a una terapia in corso.
Due precisazioni contano più dei numeri. Le soglie del T-score valgono per colonna e femore, non per le sedi periferiche, che hanno un ruolo di orientamento. E il valore da solo non decide nulla: il medico lo legge insieme all’età, alla storia di fratture, alle terapie assunte e agli altri fattori di rischio, spesso con l’aiuto di strumenti che calcolano la probabilità di frattura nei dieci anni successivi.
Dove eseguire una MOC a Roma?
Puoi eseguire una MOC a Roma, nel quartiere San Giovanni, presso il Sanismart Medical Center, in Viale Carlo Felice 93, a 400 m dalla fermata Metro A/C San Giovanni e a 250 m dalla fermata del tram 3. La struttura è autorizzata per la diagnostica per immagini, è priva di barriere architettoniche e accessibile a persone con disabilità motorie.
Sono disponibili sia gli esami sulle sedi assiali, cioè colonna lombare e femore, sia quelli sulle sedi periferiche e lo studio total body, tutti eseguiti con tecnica DEXA.
È possibile prenotare una MOC direttamente online con il pulsante prenota online oppure contattandoci:
- 📞 telefonicamente allo 06 9603 9024
- 💬 su Whatsapp al 320 17 52 464
- ✉️ per e-mail all’indirizzo info@grupposanismart.it
Se disponi di un’assicurazione sanitaria, sei iscritto a un fondo sanitario, desideri utilizzare voucher welfare o appartieni a una società sportiva convenzionata, verifica le modalità di accesso agevolato sulla pagina dedicata alle convenzioni.
Perché scegliere il Sanismart Medical Center?
Al Sanismart Medical Center la cura nasce dal lavoro di squadra. È un poliambulatorio in cui specialisti di discipline diverse condividono la stessa sede e gli stessi standard, per seguire la persona nel suo insieme — non il singolo sintomo — dalla diagnosi al trattamento.
Un’équipe multidisciplinare in un’unica sede
Oltre 30 specialità nello stesso centro, con più specialisti per disciplina che si confrontano sui casi complessi. Quando un quadro clinico coinvolge più aree, il percorso resta coordinato, senza spostamenti tra strutture diverse.
Prenotazione online 24 ore su 24
Prenoti visite ed esami direttamente online, in qualsiasi momento della giornata, senza lista d’attesa per le prime visite. Sono attive convenzioni con fondi sanitari, assicurazioni e welfare aziendale.
Struttura autorizzata Regione Lazio e ASL Roma 1
Il Sanismart Medical Center opera come poliambulatorio e centro di diagnostica per immagini autorizzato dalla Regione Lazio e dalla ASL Roma 1, nel rispetto dei requisiti previsti per le strutture sanitarie.
Apparecchiature di ultima generazione
Dalla diagnostica per immagini agli altri esami strumentali, il centro utilizza apparecchiature di ultima generazione, sottoposte a controlli e manutenzione periodica per garantire misurazioni accurate e affidabili.
FAQ
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La MOC si può eseguire anche in età pediatrica?
Sì, ma con criteri diversi da quelli dell’adulto. Nei bambini e negli adolescenti l’esame si richiede in presenza di malattie croniche, terapie prolungate con cortisone o fratture ripetute. Il referto usa lo Z-score, mai il T-score, perché lo scheletro sta ancora crescendo e il confronto va fatto con i coetanei. La valutazione spetta al pediatra o allo specialista che segue il bambino.
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La MOC comporta radiazioni? È un esame sicuro?
La MOC DEXA usa raggi X, ma in quantità molto contenuta. La dose è inferiore a quella di una radiografia del torace e paragonabile alla radioattività naturale che assorbiamo nell’arco di circa una giornata. Per questo l’esame si può ripetere nel tempo senza problemi, quando il medico lo ritiene utile.
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Serve la prescrizione medica per eseguire la MOC?
Sì. La MOC utilizza radiazioni ionizzanti, quindi rientra fra gli esami radiologici e richiede la richiesta di un medico. La normativa prevede che ogni esame di questo tipo sia giustificato, cioè che il beneficio atteso superi l’esposizione. Porta con te la richiesta al momento dell’appuntamento.
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Si può fare la MOC in gravidanza?
No. In gravidanza l’esame viene rimandato, perché non è opportuno esporre il feto a radiazioni in assenza di una necessità urgente. Se sospetti una gravidanza in corso, segnalalo al momento della prenotazione: riprogrammiamo l’appuntamento senza costi aggiuntivi.
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Come si prenota una MOC al Sanismart Medical Center?
Puoi prenotare online in qualsiasi momento con il pulsante prenota online, oppure contattarci al numero 06 9603 9024, su WhatsApp al 320 17 52 464 e all’indirizzo info@grupposanismart.it.
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La MOC si può eseguire in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale?
Il Sanismart Medical Center opera in regime privato e non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Sono però attive numerose convenzioni con assicurazioni sanitarie, fondi sanitari integrativi, piani welfare aziendali e società sportive: trovi l’elenco aggiornato e le modalità di accesso sulla pagina dedicata alle convenzioni.
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