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Esami prima della gravidanza: quali visite fare
Autore: Dr.ssa Giuliana Beneduce
Cercare una gravidanza: quali esami e visite fare prima di concepire? La guida completa
Decidere di allargare la famiglia è uno dei momenti più emozionanti nella vita di una coppia. Spesso, presi dall’entusiasmo della ricerca, si tende a fare un errore molto comune: sottoporsi a questo tipo di esami solo dopo aver scoperto di aver iniziato una gravidanza. In realtà, dal punto di vista clinico, la prevenzione deve iniziare molto prima.
Preparare il proprio corpo ad accogliere una nuova vita e conoscere il proprio stato di salute è essenziale per poter partire col piede giusto. La visita preconcezionale e gli esami di screening servono proprio a questo: creare le condizioni ottimali prima del concepimento.
Ma quali sono esattamente gli esami da prescrivere? Facciamo chiarezza integrando le linee guida mediche attuali.
Il primo passo: la visita ginecologica preconcezionale
Il punto di partenza è sempre un colloquio e una visita accurata con il proprio ginecologo. Questo incontro serve a fare il punto sulla storia clinica della donna e della coppia (es. malattie familiari, gravidanze precedenti, stile di vita).
Durante questa visita, lo specialista eseguirà due controlli strumentali fondamentali:
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L’ecografia transvaginale: Permette di visualizzare con precisione l’utero e le ovaie. Serve a escludere la presenza di polipi, fibromi, cisti ovariche o malformazioni uterine che potrebbero ostacolare l’impianto dell’embrione.
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Il Pap Test o HPV Test: Come abbiamo visto nei protocolli di prevenzione, assicurarsi che il collo dell’utero sia sano e privo di lesioni o infiammazioni attive è un requisito base prima di affrontare i nove mesi di gestazione.
Gli esami del sangue (per entrambi) e l'esenzione M00
Il primo passo per chi desidera un figlio è un prelievo ematico, ed è importante sottolineare che è utile fare degli esami del sangue sia per la donna che per l’uomo. La fertilità e la salute riproduttiva, infatti, sono un percorso di coppia.
Una notizia eccellente è che il medico di base può prescrivere questi esami di screening con l’esenzione M00, rendendoli del tutto gratuiti per i futuri genitori. Questi controlli includono accertamenti come:
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Gruppo sanguigno e fattore Rh (di entrambi i partner): è essenziale per prevenire la malattia emolitica del neonato. Se la madre ha un fattore Rh negativo e il padre Rh positivo, il ginecologo saprà già che dovrà programmare una profilassi specifica durante la gravidanza.
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Emocromo completo, ferro e ferritina: per escludere stati di anemia, molto comuni nelle donne in età fertile, che in gravidanza tendono fisiologicamente a peggiorare.
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Glicemia: per valutare il rischio di sviluppare diabete gestazionale.
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Funzionalità tiroidea (TSH): la tiroide regola moltissimi processi metabolici. Un suo malfunzionamento (ipotiroidismo o ipertiroidismo) può interferire sia con la fertilità, rendendo più difficile il concepimento, sia con lo sviluppo neurologico iniziale del feto.
L'importanza dell'acido folico: iniziare prima del test
Non è un esame, ma è forse la prescrizione preconcezionale più importante in assoluto. Le linee guida del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano a tutte le donne che cercano una gravidanza di assumere 400 microgrammi di acido folico (Vitamina B9) al giorno.
L’assunzione deve iniziare almeno un mese prima del concepimento (idealmente 3 mesi prima) e continuare per tutto il primo trimestre. L’acido folico è fondamentale per la corretta chiusura del tubo neurale del feto e riduce fino al 70% il rischio di gravi malformazioni congenite, come la spina bifida. Poiché il tubo neurale si chiude nelle primissime settimane di gestazione (spesso prima ancora che la donna scopra di essere incinta), assumerlo in anticipo fa la vera differenza.
Conclusione
Cercare una gravidanza è un viaggio meraviglioso che richiede consapevolezza e cura del proprio corpo. Sottoporsi agli esami preconcezionali non deve essere visto come un iter medico ansiogeno, ma come il primo grande gesto d’amore e di responsabilità verso il proprio futuro bambino. Sapere di partire con il piede giusto regala alla coppia la serenità necessaria per vivere questo momento magico nel migliore dei modi.