Screening vascolare: cos’è e perché è importante farlo

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Screening vascolare: cos’è e perché è importante farlo

Lo screening vascolare rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire patologie gravi legate alla circolazione sanguigna. Questo tipo di valutazione consente di individuare precocemente alterazioni a carico delle arterie e delle vene, anche quando ancora non sono presenti sintomi evidenti.
Lo scopo principale è rilevare situazioni potenzialmente pericolose, come placche aterosclerotiche, aneurismi o restringimenti che, se non trattati, possono aumentare il rischio di eventi acuti come ictus o ischemie agli arti inferiori.

Lo screening è semplice, non invasivo e viene eseguito attraverso esami ecografici con l’utilizzo del doppler che analizzano la morfologia e il flusso del sangue all’interno dei principali vasi sanguigni, come carotidi, aorta addominale e arterie femorali.

Chi dovrebbe sottoporsi allo screening vascolare

Lo screening vascolare non è riservato solo a chi ha già una diagnosi, ma si rivolge anche a chi presenta fattori di rischio o familiarità per patologie vascolari. In particolare, è consigliato per chi:

  • Ha più di 55 anni (uomini) o più di 65 anni (donne)

  • È fumatore o ex fumatore

  • Soffre di ipertensione, diabete, ipercolesterolemia o obesità

  • Ha una storia familiare di ictus, infarto o aneurismi

  • Presenta sintomi vascolari, anche lievi

In questi soggetti, lo screening diventa un vero atto di prevenzione secondaria, utile per monitorare lo stato dei vasi prima che compaiano segni clinici evidenti.

Quando iniziare e con quale frequenza eseguirlo

Non esiste un’unica regola valida per tutti, ma è possibile definire alcune indicazioni generali.
In presenza di fattori di rischio o familiarità, è consigliabile effettuare un primo screening già tra i 50 e i 60 anni. Se i risultati sono nella norma, lo specialista può indicare un controllo ogni 3-5 anni.
Tuttavia, se emergono alterazioni o se i fattori di rischio aumentano, è opportuno ripetere l’esame annualmente, soprattutto per monitorare eventuali evoluzioni.

Chi ha già avuto episodi di trombosi, stenosi carotidea o eventi ischemici, deve eseguire controlli più ravvicinati e seguire un piano personalizzato in base alle indicazioni dell’angiologo.

I sintomi da non ignorare: quando fare un controllo

Anche se molte malattie vascolari sono inizialmente silenziose, esistono alcuni sintomi che meritano attenzione e che dovrebbero spingere a effettuare uno screening quanto prima. Tra i più comuni:

  • Pesantezza alle gambe o senso di affaticamento, soprattutto la sera

  • Crampi notturni o formicolii

  • Gonfiore alle caviglie

  • Vene visibili o varicose

  • Sensazione di freddo a mani o piedi

  • Dolore durante la deambulazione (claudicatio intermittente)

  • Vertigini, confusione, calo di attenzione (potrebbero indicare ridotto afflusso alle carotidi)

Se si manifestano questi segnali, è importante prenotare una visita angiologica e valutare con lo specialista l’opportunità di uno screening vascolare completo.