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Difficoltà a respirare dal naso?
Spesso non è solo “naso chiuso”.
Autore: Dr.ssa Nadia Vecchioli
Difficoltà a respirare dal naso: cause, significato clinico e possibili soluzioni
La difficoltà a respirare è un disturbo molto frequente che può compromettere la qualità della vita e che merita sempre una valutazione specialistica. Quando il respiro si fa faticoso, soprattutto attraverso il naso, si può avvertire una sensazione di ostruzione, pesantezza o respiro corto, spesso accompagnata da secchezza della bocca, cefalea, affaticamento e riduzione dell’olfatto. In molti casi, il problema si presenta in modo cronico e tende a peggiorare in posizione supina o durante le infezioni delle vie respiratorie.
Le cause anatomiche: quando è la struttura a ostacolare il respiro
Tra le cause più frequenti delle difficoltà respiratorie ci sono quelle anatomiche, ovvero legate alla conformazione del naso e delle vie aeree superiori. In questi casi, il flusso d’aria si riduce per un ostacolo fisico alla normale ventilazione. Le situazioni più comuni includono:
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Deviazione del setto nasale, anche lieve, spesso congenita o dovuta a traumi.
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Ipertrofia dei turbinati, strutture interne del naso che, se ingrossate, ostacolano il passaggio dell’aria.
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Polipi nasali, escrescenze benigne che possono ostruire le cavità nasali.
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Adenoidi ingrossate, soprattutto nei bambini, ma talvolta persistenti anche in età adulta.
Queste alterazioni possono compromettere la respirazione notturna, favorire il russamento e causare stanchezza durante il giorno.
Le cause funzionali: quando il naso è libero ma non funziona bene
In altri casi, la difficoltà a respirare non dipende da un’ostruzione visibile ma da una disfunzione funzionale. In queste situazioni, il naso appare libero ma non riesce a garantire un passaggio d’aria efficace. Tra le cause più comuni troviamo:
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Rinite cronica, con o senza allergia, che può causare infiammazione persistente della mucosa nasale.
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Rinite vasomotoria, una forma non allergica in cui i vasi sanguigni del naso si dilatano in modo anomalo.
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Collasso delle pareti nasali, soprattutto durante l’inspirazione, che compromette la dinamica respiratoria.
Anche condizioni come l’asma o i disturbi ansiosi possono contribuire a una sensazione soggettiva di “fiato corto” senza reali ostacoli meccanici.
Attenzione a segnali più gravi: quando sospettare una neoplasia
In alcuni casi, soprattutto quando il disturbo si presenta in modo asimmetrico o progressivo, è importante escludere patologie più serie, come una neoplasia delle cavità nasali o dei seni paranasali. Sebbene rare, queste lesioni possono causare ostruzione monolaterale, sanguinamento nasale ricorrente (epistassi), alterazioni dell’olfatto e, nei casi avanzati, dolore o deformità. Una diagnosi precoce è fondamentale per intervenire con successo.
Diagnosi e opzioni terapeutiche: cosa fare in caso di difficoltà respiratoria
La visita otorinolaringoiatrica rappresenta il primo passo per comprendere l’origine del problema. Lo specialista esegue un esame completo delle fosse nasali, spesso con l’ausilio di strumentazione endoscopica, e può prescrivere esami di imaging (come TC del massiccio facciale) per valutare la presenza di alterazioni interne.
Il trattamento dipende dalla causa: può variare da una terapia farmacologica (spray nasali, antinfiammatori, antistaminici) fino a un intervento chirurgico correttivo, ad esempio per il setto nasale deviato o per la rimozione di polipi.