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Consulenza post partum

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La prescrizione medica è obbligatoria?

No, la prescrizione medica non è obbligatoria per effettuare una consulenza post partum.

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Il giorno della visita porta con te:

  • Eventuali prescrizioni mediche o referti di visite o esami precedenti.
  • La cartella clinica di dimissione del ricovero per parto.
  • I risultati di eventuali esami del sangue.
  • Una lista completa dei farmaci attualmente assunti.

Consulenza post partum: a cosa serve

La consulenza post partum rappresenta uno spazio dedicato alla madre nelle settimane successive alla nascita e permette di affrontare i cambiamenti fisici, emotivi e organizzativi tipici del periodo. Il post partum coinvolge aspetti legati alla ripresa delle funzioni corporee, alla gestione dell’allattamento, alla cura del neonato e alla riorganizzazione familiare. La consulenza offre supporto informativo ed educativo, favorendo una comprensione più ampia del puerperio e delle sue variabili cliniche.

Valutazione dei bisogni materni e del contesto familiare

Durante la consulenza si analizzano la storia ostetrica, il decorso del parto, l’eventuale presenza di interventi ostetrici, la gestione delle settimane successive e la condizione emotiva della madre. Si esplorano temi come stanchezza, sonno, dolore perineale, cicatrice da cesareo, allattamento, sessualità, pavimento pelvico e rapporto con il neonato. Parallelamente si considera il contesto familiare, il livello di supporto disponibile e l’organizzazione della quotidianità, elementi che influenzano in modo significativo l’adattamento post-nascita.

Aspetti fisici e clinici del post partum

La consulenza post partum permette di approfondire aspetti clinici come la ripresa del pavimento pelvico, la gestione del sanguinamento, il monitoraggio del dolore, il controllo della cicatrice cesarea, l’andamento dell’allattamento e la funzione intestinale e urinaria. Si discutono inoltre segnali che richiedono valutazione specialistica, come febbre persistente, dolore pelvico significativo, difficoltà respiratorie o alterazioni del tono dell’umore. Questa attenzione clinica favorisce una maggiore consapevolezza dei tempi di guarigione e delle possibili variabili del recupero.

Sfera emotiva e dimensione psicologica

Il post partum coinvolge in modo centrale la dimensione emotiva. Per questo la consulenza affronta temi come ansia, cambiamenti dell’umore, senso di responsabilità, difficoltà relazionali e adattamento alla genitorialità. Si distinguono i vissuti fisiologici del baby blues dalle situazioni che richiedono una valutazione psicologica o psichiatrica. Inoltre, si analizzano le dinamiche della coppia e il ruolo del partner nella gestione del carico emotivo e pratico delle prime settimane.

Multidisciplinarità e presa in carico

La consulenza può coinvolgere ostetriche, ginecologi, psicologi perinatali, pediatri, neonatologi e specialisti in pavimento pelvico. Questa multidisciplinarità permette di integrare aspetti clinici, emotivi e organizzativi, fornendo indicazioni chiare su quando attivare ulteriori percorsi di supporto. Il follow-up risulta utile per monitorare l’evoluzione dei bisogni materni, valutare la ripresa fisica e considerare eventuali interventi riabilitativi o psicologici mirati.

Conclusioni

La consulenza post partum rappresenta un percorso dedicato alla madre e alla famiglia per affrontare le prime settimane dopo la nascita con attenzione ai bisogni clinici, emotivi e organizzativi del puerperio. La possibilità di integrare valutazione, educazione e multidisciplinarità favorisce una presa in carico completa e accompagnata, sostenendo la transizione verso il nuovo equilibrio familiare.

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  • La prescrizione medica è obbligatoria?

    No, la prescrizione medica non è obbligatoria per effettuare una consulenza post partum.

    Cosa devo portare?

    Il giorno della visita porta con te:

    • Eventuali prescrizioni mediche o referti di visite o esami precedenti.
    • La cartella clinica di dimissione del ricovero per parto.
    • I risultati di eventuali esami del sangue.
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